Fotografie del 900






lunedì 30 novembre > ore 21

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Fotografie del 900                                

                     

                                         

Fabrizio Causio fisarmonica


Johann Sebastian Bach (1685-1750) Aus tiefer Not schrei ich zu dir – BWV 687
   
Sofija Gubajdulina (1931)  De Profundis (1978)
   
Dmítrij Šostakóvič (1906-1975) Preludio e fuga n.4 in mi minore op. 87 (1951)
   
Uroš Rojko (1954)    Tango IV (1995)
   
Astor Piazzolla (1921-1992) Flora’s game (1987)
   
Uroš Rojko (1954)   Tango V (1995)
   
Astor Piazzolla     S.V.P. (S’il vous plait)
   
    

 

In collaborazione con la Direzione Regionale Musei Lazio - Museo Manzù e Centro di Cultura Domus Danae

 

 

Nel corso della seconda metà del Novecento la fisarmonica ha suscitato la curiosità di numerosi compositori, acquisendo gradualmente una nuova personalità musicale, non per forza legata alle sonorità popolari che l’avevano a lungo caratterizzata nel passato. Questa rinnovata attenzione ha favorito non solo la nascita di pagine di musica originali, ma anche il diffondersi di numerose trascrizioni da opere inizialmente scritte per altri strumenti. Il programma proposto da Fabrizio Causio, oltre ad essere perfettamente rappresentativo di questa condizione, permette di esplorare le innumerevoli possibilità dello strumento, mettendone in evidenza la sua versatilità e la ricchezza timbrica ed espressiva.

Il concerto può essere idealmente diviso in due parti: la prima segue il filo rosso tracciato dal preludio corale Aus tiefer Not schrei ich zu dir (Dal profondo a te grido) di Johann Sebastian Bach, incipit del Salmo 129 noto anche come Salmo De profundis. Questo stesso titolo rappresenta la connessione con il De Profundis della compositrice russa Sofia Gubaidulina, scritto originariamente per bayan solo. Del resto il modello bachiano, individuato specialmente nel Clavicembalo ben temperato, rappresenta un collegamento più che evidente anche con il Preludio e fuga n.4 in mi minore di Dmitri Šostakóvič.

Nella seconda parte, l’ambientazione musicale si sposta nelle atmosfere nel tango, tante volte esplorate anche per mezzo di strumenti affini (si pensi ad esempio al bandoneón) da personalità centrali del Novecento, prima tra tutte quella di Astor Piazzolla. Universalmente ricordato come colui che ha rivoluzionato il tango, il compositore argentino ha scelto la strada della contaminazione tra generi musicali, accostando sonorità e strumenti espressivi variegati. Il compositore sloveno Uroš Rojko, nelle sue composizioni originali per fisarmonica da concerto, esplora l’energia vitale e gli archetipi tipici di questa danza inserendoli in un linguaggio contemporaneo.










 



















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