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venerdì 27 novembre > ore 21  

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Musica libera Musica

regola, scelta ed elusione nella performance musicale                    

                                            
 

Gianni Trovalusci flauto
Giorgio Nottoli regia del suono



Kaija Saariaho (1952) Laconisme de l’Aile (1982) per flauto ed elettronica
   
Bruno Maderna (1920-1973) Musica su due dimensioni (1958) per flauto e nastro magnetico
   
Franco Evangelisti (1926-1980) Proporzioni - strutture per flauto solo (1958)
   
Giorgio Nottoli (1945)  Trama sospesa (su Yoghi Manuela)* (2020) per flauto ed elettronica
  per Gianni Trovalusci, a Bruno Maderna
   
Nicola Sani (1961)   Flute Fatal (2019) per flauto basso, ottavino e soundtrack digitale stereo
  commissione MM&T Creative Lab – dedicato a Gianni Trovalusci
   

*prima esecuzione assoluta


In questo particolarissimo momento storico appare chiaro come la musica sia un elemento di libertà. Il programma che proponiamo ne è un esempio. Nella costrizione odierna tra regole stringenti e rispetto della libertà individuale, si inserisce perfettamente il perimetro espressivo-culturale che viene trattato, ovvero la libertà di azione performativa che la musica aleatoria e più in generale la musica contemporanea permette. Scelte da compiere al momento; sentieri da inventare in un territorio dato; amplissima gamma di espressioni da sentire, vivere, condividere; piacere di rispettare e eludere le regole allo stesso tempo; intelligenza emotiva continuamente sollecitata e attiva nel gioco profondo della forma che si va sostanziando. Questi e altri ancora sono gli elementi che la musica è in grado di sprigionare nell’interprete, anzi attraverso l’interprete, offrendo in questo modo la possibilità (a performer e pubblico) di vivere un meraviglioso momento di libertà. Il programma propone brani storici e nuovi per flauto ed elettronica, a eccezione di Proporzioni di Evangelisti, che è acustico; tutti i pezzi esprimono, con gradazioni e livelli diversi, la sostanza che si intende rappresentare. Il concerto ha inizio con Laconisme de l’Aile dedicato dalla grande compositrice finlandese Kaija Saariaho all’evocazione continua che ci procurano le mirabili e libere traiettorie del volo degli uccelli, con il testo di Saint-John Perse – «Ignorants de leur ombre, et ne sachant de mort que ce qui s’en consume d’immortel au bruit lointain des grandes eaux, ils passent, nous laissant, et nous ne sommes plus les mêmes. Ils sont l’espace traversé d’une seule pensée» – che diviene paradigma della ricerca libera e continua. Come ci dice la stessa compositrice: «ho trovato un passaggio in questa raccolta di poesie, che descrive in qualche modo le immagini che avevo nella mia mente: quella degli uccelli, che combattono la gravità, che volano via, segreti e immortali». Si prosegue con Musica su due dimensioni, uno dei primi brani nella storia della musica che pone in relazione l’azione performativa live dell’interprete con la musica prodotta elettronicamente. Il brano già contiene tutti gli elementi generativi della poetica compositiva di Maderna, ove gli interpreti (sia quello strumentale che l’elettronico) sono chiamati a interagire tra loro in forma aleatoria. E così è anche per la terza opera in programma, Proporzioni – strutture per flauto solo di Franco Evangelisti, brano nato come il precedente sulla maestria performativa del flautista Severino Gazzelloni, ove il performer percorre liberamente, ma con regole date, la scacchiera musicale visionaria che costituisce la partitura. Il quarto brano è una prima esecuzione assoluta, scritta per me dal compositore Giorgio Nottoli, che cura anche la regia del suono dell’intero programma, Trama sospesa, che poggia la propria struttura sull’opera Yoghi Manuela, un lavoro acusmatico del compositore del 2020, basato sul respiro ujjai della maestra di Yoga Manuela Frascarelli cui il pezzo è dedicato. La partitura è un vero e proprio labirinto, sul modello di Serenata per un satellite di Maderna, al quale il brano è dedicato, in cui l’interprete si incammina per perdersi e ri-trovarsi continuamente, sempre in interazione con la texture elettronica. Il concerto-percorso ha termine con Flute Fatal di Nicola Sani, scritto per me su commissione di MM&T Creative Lab di Walter Prati, la cui prima esecuzione è stata al Festival Musicacoustica di Pechino nel novembre 2019. Si tratta di un brano caleidoscopico, in cui le sonorità elettroniche e quelle acustiche interagiscono potentemente, creando un insieme espressivo di grande impatto. Tutto il programma nella sua fatalità rappresenta ciò che è veramente ineluttabile nel gioco musicale di oggi, ovvero la necessità della messa in opera degli elementi compostivi e performativi per un’evocazione di piani espressivi complessi e stimolanti di nuovi impulsi di libera azione. Musica Libera Musica, quindi, attraverso un virtuoso processo generativo che possa dare nuova vita alla nostra Arte.

Gianni Trovalusci






















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