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Concerto
11/12/2022
20:00
Roma, Mattatoio La Pelanda

Images From Far

Descrizione

Ivan Fedele (1953) Maja (1999) per soprano ed ensemble
  su testi di G. Corti
   
Daniela Terranova (1977)  Di natura sottile (2016) per ensemble
   
Yu Kuwabara (1984)  Five Images-In Nomine (2019) per sei musicisti
   
Ivan Fedele (1953)  X-Tension 1 (2018) per ensemble
   
Roberto Vetrano (1982) Gagarin - Sérénade pour Bruno (2020)
  per soprano, ensemble amplificato ed elettronica
  su testi di Gastone Novelli e Yuri Gagarin
   
Gabriele Manca (1957) Illeggibile sole* (2022) per ensemble ed elettronica

          

Syntax Ensemble
Valentina Coladonato voce, Maruta Staravoitava flauto, Marco Ignoti clarinetto, Francesco D'Orazio violino, Fernando Cauda Greco violoncello, Anna D'Errico pianoforte, Dario Savron percussioni, Maurilio Cacciatore elettronica
Pasquale Corrado direttore

 

*prima esecuzione assoluta

 

Di recente istituzione, il Syntax Ensemble è una formazione dedita alla ricerca nell’ambito della musica contemporanea che raduna alcuni dei migliori musicisti del panorama nazionale ed europeo. Partendo da Maja, brano composto da Ivan Fedele del 1999, il programma propone un percorso attraverso delle pagine di recente composizione di Daniela Terranova, Yu Kuwabara, Roberto Vetrano e una prima esecuzione assoluta di Gabriele Manca.

 

Illeggibile sole
Che cosa ascoltiamo, alla fine, quando ascoltiamo? Siamo capaci di ascoltare suoni dal passato più remoto, da epoche a noi davvero distanti. Possiamo ascoltare la musica dei pigmei dell’Ituri, possiamo ascoltare la musica Gagaku. Un inuit può ascoltare un quartetto di Beethoven. Posso ascoltare la musica di Perotinus. Ma in definitiva che cosa facciamo quando “dichiariamo” di ascoltare? Quando definiamo quella cornice temporale che distingue l’ascoltare dal sentire? Con i miei ultimi lavori vorrei provocare un ascolto che sia fatto di ascolto, un ascolto che ascolti l’ascoltare, per dirla con Valery (Me voyant me voir, mi vedo vedere di Monsieur Teste). Quindi auspico che l’ascolto si riduca ad un essenziale ascoltare il modo in cui noi umani ascoltiamo, alla radice, verso l’archetipo più primitivo del pensiero: così l’uomo ascolta, così l’uomo pensa. Ma dico di più: proprio l’estraneità, la novità, ci pone di fronte al nostro essere di fronte a qualcosa, ad esplorarne il “residuo affettivo”, le sue constanti umane.

Per questo motivo ho deciso di ricorrere ad un testo surrealista di Tristan Tzara, L’homme approximatif, (1931), un lungo flusso ininterrotto di scrittura automatica, di connessioni sintattiche forse casuali o comunque non causali. Questo “Illeggibile sole” è la prima parte di un ampio progetto in cui questo testo, la cui lettura dura circa 50/60’, sia sempre presente e latente.

Gabriele Manca

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Informazioni

Roma
Mattatoio La Pelanda
piazza Orazio Giustiniani 4

ore 20.00

Biglietti
intero 12 €
ridotto 8 € ( studenti, over 65, Bibliocard, Goethe Card, abbonati Accademia Santa Cecilia, abbonati Palaexpo)