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Spettacolo
01/12/2026
20:30
Mattatoio La Pelanda

Il Diario di Eva
opera semiscenica per danzatrice/attrice, soprano e ensemble

Descrizione

musica di Mauro Cardi
libretto di Mauro Cardi e Cristina Papi, liberamente tratto dall’opera omonima di Mark Twain
messa in scena di Cristina Papi

Il Diario di Eva
prende liberamente spunto dall’omonimo racconto in forma di diario di Mark Twain, opera piuttosto particolare della produzione dello scrittore americano. Attraverso la voce di Eva, Twain narra i primi giorni dell’umanità: la creazione del mondo, la scoperta delle cose e degli animali, l’incontro con Adamo, la nascita dell’amore e, infine, la “caduta” dall’Eden.
Eva è una creatura curiosa, istintiva e sentimentale che, appena apparsa nel mondo, lo osserva con lo stupore di chi vede ogni cosa per la prima volta. Battezza animali e oggetti, scopre il fuoco, si interroga sulla natura delle cose e cerca di comprendere l’altro essere umano che le è accanto. La sua esplorazione attraversa così la meraviglia, il desiderio, la felicità, la paura, il dolore e la scoperta dell’amore e della morte.
Al centro del racconto è l’incontro con Adamo, diverso da lei eppure destinato a completarla. Attraverso il suo sguardo, Eva trasforma il mondo in un luogo di continua scoperta, mentre la conoscenza del bene e del male si configura, nella prospettiva laica di Twain, non come una colpa, ma come un’esperienza fondamentale del percorso umano. Il loro amore, il primo, nasce dalla curiosità e dalla scoperta reciproca e diventa il paradigma di ogni relazione futura. È così che l’Eden finisce per coincidere non tanto con un luogo, quanto con la presenza dell’altro: «Ovunque lei sia stata, quello era l’Eden».

 

Gaia Bella attrice/danzatrice
Felicita Brusoni soprano

Gamo Ensemble
Sara Minelli flauto, Alberto Bologni violino, Elide Sulsenti violoncello, Pietro Paolo Antonucci fisarmonica,
Federico Tramontana percussioni
Francesco Gesualdi direttore



Il Diario di Eva si compone di un prologo, nove scene, due intermezzi e un epilogo. La definizione di opera semiscenica nasce dalla concezione particolare della drammaturgia del lavoro e dalla sua destinazione. L’ensemble è in scena, interagisce con la protagonista e alcuni suoi elementi partecipano direttamente all’azione in alcune sezioni, quasi ad incarnare dei personaggi. La danzatrice/attrice, muovendosi tra i diversi ambienti, si appropria dello spazio scenico nella sua interezza, dando corpo e voce ad Eva, alle sue riflessioni, ai sentimenti, alle paure e alla sua esplorazione del mondo, in una sorta di coreografia di teatro-danza. Pensata in forma site-specific, l’opera conserva la struttura e gli elementi caratterizzanti delle singole scene, ma costruisce ogni volta una relazione specifica con lo spazio che la accoglie. Libretto e musica concorrono così a creare una trama unitaria, nella quale la dimensione poetica e quella drammatica si intrecciano continuamente.
Anche la musica si muove su due piani. Da un lato cerca di restituire gli eventi “edenici” attraverso lo sguardo di Eva, aderendo al suo stupore, alla sua irrequietezza e alla sua inesauribile curiosità; dall’altro osserva quegli stessi eventi con uno sguardo più distaccato, cercando di leggerli per ciò che sono. E il primo riflesso sulla partitura è di ordine linguistico, oltre che materico, attraverso accostamenti espressivamente forti, assecondando e interpretando le tante sfaccettature della irrequieta e vulcanica protagonista. Nell’opera, il personaggio di Eva si sdoppia, assumendo le vesti ora della danzatrice/attrice (che usa la traduzione italiana del testo), ora del soprano (che usa il testo originale inglese). Il soprano rende più esplicita l’azione della danzatrice, ma spesso le loro voci si muovono in contrappunto, a volte sovrapponendosi, a volte offrendo invece l’una un’interpretazione diversa di quanto sembra manifestare l’altra.

in collaborazione con Azienda Speciale Palaexpo e Fondazione Mattatoio - Città delle Arti

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Informazioni

01/12/2026 - ore 20.30
Mattatoio di Roma- La Pelanda
piazza Orazio Giustiniani 4

 

BIGLIETTI:
intero 15€
ridotto 10€ (over 65, studenti, abbonati Accademia Santa Cecilia, RomaEuropa)

COME ARRIVARE
Metro B Piramide
Autobus 280, 23, 30, 3, 170, 718, 719, 775
area di parcheggio per i mezzi privati