In occasione degli 80 anni di Giorgio Nottoli, un concerto dedicato a uno dei pionieri della computer music italiana, la cui instancabile ricerca e passione hanno formato e ispirato numerosi compositori elettroacustici. In programma alcune sue composizioni recenti, tra cui una in prima esecuzione assoluta, nelle quali emerge con particolare evidenza la sua indagine sul suono e sulle complesse relazioni tra strumenti ed elettronica.
| Giorgio Nottoli (1945) |
Trama filante (2012) |
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per sassofono soprano e suoni di sintesi su supporto |
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Traiettoria tesa (2012) per flauto e live electronics |
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Specchi risonanti: scoperta, riflessione e canto (2011-2016) |
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per viola e live electronics |
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Cometa (2014) per gong e live electronics |
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Trama sospesa 2* (2025) |
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per flauto,viola, sassofono contralto, percussione ed elettronica su supporto |
* prima esecuzione assoluta
Gianni Trovalusci flauto
Enzo Filippetti sassofono
Luca Sanzò viola
Antonio Caggiano percussioni
Giorgio Nottoli live electronics
Federico Scalas regia del suono
Trama filante (2012) per saxofono soprano e suoni di sintesi su supporto.
Il lavoro è stato composto come “trama” da eseguirsi in combinazione con Ordito polifonico, un'opera acusmatica da me composta nel 2011. Ordito polifonico è costituito da una fascia sonora complessa, costruita con linee e timbri diversi, che si sviluppa mutando la sua armonia interna. Il continuo sonoro è arricchito da brevi suoni impulsivi che a tratti emergono nel registro sovracuto. Tale ordito, si usa qui la metafora della tessitura, è in sé indipendente, ma è stato composto per accogliere trame che emergano come eventi gestuali che si sviluppano nel tempo. In Trama filante, il saxofono soprano incide la fascia sonora con il suo suono acuto e tagliente che si sovrappone ad essa articolando eventi brevi ed intensi, sequenze rapidissime di altezze contigue e singoli suoni continui e filanti. Lo strumento virtuale Texture, progettato dal compositore è lo strumento con cui i suoni di sintesi sono stati realizzati.
Trama filante è dedicata al saxofonista Enzo Filippetti.
Ordito polifonico è idealmente ispirato all'opera di Aldo Clementi, scomparso nel 2011, cui la composizione è dedicata.
Traiettoria tesa (2012) per flauto e live electronics.
La composizione è costituita da un lungo percorso o traiettoria che si dipana attraverso un vasto sottoinsieme dei suoni producibili dallo strumento. La traiettoria è fatta di molte salite verso picchi d'intensità, altezze e densità d'eventi e di discese a volte dolci o brusche da cui ripartire con rinnovata tensione. Ciascuna tipologia sonora è trattata all’interno di più sezioni del lavoro e, in almeno una di queste, è specificatamente sviluppata. L'elettronica utilizza i suoni di flauto prodotti dal vivo costruendo colorature timbriche, stratificazioni e risposte immediate ai gesti strumentali. I suoni eolici, che rappresentano l'energia prima del suono del flauto, sono largamente presenti nella composizione e aprono e chiudono il lavoro con intensità ai limiti dell'udibile.
La composizione Traiettoria tesa è dedicata al flautista Gianni Trovalusci.
Specchi risonanti: scoperta, riflessione e canto (2011-2016) per viola e live electronics.
Specchi risonanti, per viola e live electronics, estende la sonorità, l’estensione e le modalità di articolazione dello strumento per mezzo di un dispositivo elettro-acustico virtuale.
Il lavoro è basato sul dialogo fra lo strumento e quattro sue copie elaborate (specchi) che fanno risuonare altrettante corde virtuali tese idealmente nello spazio d'ascolto. Il dispositivo elettro-acustico, quindi, costituisce una sorta di viola d'amore virtuale che occupa l'intera sale da concerto.
Il suono della viola è localizzato al centro della sala, dove sta l’esecutore, mentre gli “specchi” sono localizzati in modo dinamico nell’intero spazio di ascolto. Il lavoro è diviso in tre episodi: Scoperta, Riflessione e Canto. Scoperta fu composto nel 2011 e eseguito molte volte prima che i due episodi seguenti fossero completati, cinque anni dopo.
La composizione è dedicata al violista Luca Sanzò.
Cometa (2014) per Gong e live electronics.
Il titolo Cometa vuole richiamare innanzitutto l'idea di ciclicità su cui è costruita la forma del lavoro, diviso in tre cicli principali dove si focalizza l’attenzione sulle caratteristiche morfologiche fondamentali dell'evento sonoro: la fase d’attacco, quella stazionaria e quella di decadimento. Anche queste caratteristiche ci ricordano la morfologia della cometa: la testa, il corpo e la coda di quest’ultima. Per realizzare tutti gli aspetti dell’idea musicale, le possibilità dello strumento sono state aumentate per mezzo di un sistema elettronico capace di reagire in tempo reale agli stimoli sonori prodotti dall’esecutore. Le possibilità di elaborazione risultanti ampliano sensibilmente le possibilità dello strumento e lo rendono capace di realizzare tessiture sonore complesse.
Il lavoro è dedicato al percussionista Antonio Caggiano.
Trama sospesa 2 (2025) per flauto, viola, sassofono contralto, percussione ed elettronica su supporto.
È un lavoro per 4 esecutori e suoni elettronici e concreti su supporto. Si tratta di un pezzo meditativo, caratterizzato da un lento sviluppo in forma di crescendo espansivo. La parte strumentale è aleatoria: gli esecutori scelgono il materiale con libertà in una partitura “labirinto” la cui notazione è ispirata a quella di Serenata per un satellite di Bruno Maderna, cui il lavoro è dedicato. Le scelte relative al percorso di esecuzione (inizio e direzione di lettura) sono vincolate alla parte elettronica che, essendo su supporto, è necessariamente fissa. Tale vincolo è annotato in partitura come una serie di appuntamenti fra gli strumenti e l’elettronica, in corrispondenza dei quali gli esecutori scelgono l’inizio e la direzione di lettura interpretando il testo musicale con grande libertà.
Note ai brani a cura di Giorgio Nottoli

in collaborazione con Azienda Speciale Palaexpo - Il Mattatoio Roma
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