Una rilettura acusmatica della Sonata n. 29, op. 106 di Beethoven, vero e proprio monumento musicale, in un dialogo ideale tra passato e presente.
L’esecuzione del capolavoro beethoveniano, eseguita integralmente da Francesco Prode, è integrata dall’ambientazione visiva e dalle variazioni acusmatiche inserite in una precisa disposizione temporale rispetto alla sonata originale.
Una spazializzazione immersiva che si espande nelle dimensioni invisibili dello spazio, plasmandone il vuoto mediante le trasformazioni percettive della luce e del suono.
| Luigi Ceccarelli (1953) |
Quattro variazioni acusmatiche della Sonata 106 “Hammerklavier” di Ludwig van Beethoven (2024) |
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per elaborazione elettronica e spazializzazione del suono del pianoforte |
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-Preludio all’allegro -Preludio all’adagio -Postludio allo scherzo -Interludio della fuga |
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| Ludwig van Beethoven (1770-1827) |
Sonata n. 29, op. 106 in si bemolle maggiore (1817-19) |
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-Allegro -Scherzo. Assai vivace -Adagio sostenuto. Appassionato e con molto sentimento -Largo. Allegro risoluto |
I brani di Luigi Ceccarelli utilizzano esclusivamente sequenze tratte dall’esecuzione della Sonata eseguite da Francesco Prode
L’esecuzione dei brani in forma acusmatica si svolge contestualmente all’esecuzione integrale della sonata di Beethoven, alternando le due composizioni secondo il seguente ordine: la prima variazione Preludio all’allegro viene eseguita prima del primo tempo della Sonata; la seconda variazione Preludio all’adagio dopo il primo tempo; la terza variazione Postludio allo scherzo dopo il terzo tempo e l’ultima in una pausa alla battuta 250 della fuga. Alla fine della variazione la fuga riprende.
Francesco Prode pianoforte
Luigi Ceccarelli regia del suono
Carlo Bernardini sculture di luce

in collaborazione con Azienda Speciale Palaexpo - Il Mattatoio Roma
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