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Concerto
06/12/2025
18:30
Trevignano Romano

Duo flauto e pianoforte

Descrizione

 

Bohuslav Martinů (1890-1959) Sonata (1945) per flauto e pianoforte, H. 306
  I) Allegro moderato
II) Adagio
III) Allegro poco moderato
   
Olivier Messiaen (1908-1992) Le merle noir(1952)
  I) Introduction
II) Strophe
III) Antistrophe
IV) Strophe
V) Antistrophe
VI) Epode
VII) Coda
   
Diego Santamaria (1993) Nel labirinto*(2025)
   
Sergej Prokof’ev (1891-1953) Sonata in re maggiore (1943) per flauto e pianoforte, op. 94
  I) Moderato
II) Scherzo
III) Andante
IV) Allegro con brio

*prima esecuzione assoluta

 

Angelo Mordente flauto
Jacopo Petrucci pianoforte

Il programma riunisce tre lavori cameristici del Novecento, tutti composti a ridosso della Seconda guerra mondiale e ciascuno testimone di un linguaggio musicale peculiare.
Composta da Bohuslav Martinů durante il soggiorno statunitense, la Sonata H. 306 costituisce un brano di riferimento del repertorio flautistico del Novecento. La ricchezza di sfumature e la combinazione di tecniche, in bilico tra lirismo espressivo e complessità ritmica, mettono alla prova l’abilità dell’interprete.
In Le merle noir di Olivier Messiaen, il canto del merlo nero è trasfigurato in un raffinato intreccio di flauto e pianoforte, anticipando l’interesse ornitologico che avrebbe caratterizzato la produzione successiva del compositore. Il brano, pervaso da un elegante virtuosismo, nasce come pezzo di concorso per il Conservatorio.
Per la ricchezza e complessità tecnica richieste al solista, anche la Sonata op. 94 di Sergej Prokof’ev (1943) costituisce un brano di riferimento della letteratura flautistica. Il suo impianto formale richiama il modello classico in quattro movimenti, mentre la scrittura è alimentata da melodie cantabili e passaggi di brillante virtuosismo.
Questo focus nella scrittura di metà Novecento per flauto e pianoforte è completato dalla nuova commissione affidata a Diego Santamaria, Nel labirinto: «Su un ritmo di danza sempre uguale si dipana e si riavvolge un filo. Le linee disegnate dal flauto e dal pianoforte si inseguono e si intrecciano perdendosi nei diversi sentieri di un labirinto musicale. Nelle sue profondità il labirinto protegge sempre un centro, specchio di un mondo ctonio nel cui buio mistero occorre affondare per apprendere la via del ritorno. La forma del brano segue questo percorso di ricerca del centro e di riemersione alla luce, procedendo in uno smarrimento che si avvita su sé stesso e che è sospeso tra ripetizione e scoperta, in cui non si ha mai la certezza di non aver già percorso lo stesso tratto» (Diego Santamaria)


in collaborazione con il Comune di Trevignano Romano e Trevignano Proms

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informazioni

6/12/2025 - ore 18.30
Trevignano Romano, Sala Consiliare
in Piazza Vittorio Emanuele III

E' possibile acquistare i biglietti direttamente al botteghino prima del concerto