×











Concerto
12/12/2022
21:00
Roma, Mattatoio La Pelanda

Apparition

Descrizione

Kaija Saariaho (1952) da Leino-Laulut (2007) per voce e pianoforte
  Testi di Eino Leino
  Sua Katselen
  Sydän
   
Gilberto Bosco (1946) Sonno* (2022) per voce e pianoforte
  su testo di Michelangelo
   
Luciano Berio (1925-2003) Quattro canzoni popolari (1952)
  per voce femminile e pianoforte
  Testi di anonimo e Jacopo da Lentini
  1. Dolce cominciamento
  2. La donna ideale 
  3. Ballo
  4. Avendo gran disio
   
George Crumb (1929-2022) Apparition (1979)canti elegiaci e vocalizzi per soprano e pianoforte amplificato  
  su testi tratti da When Lilacs Last in the Dooryard Bloom’d di Walt Whitman  
  The night in silence under many a star
  Vocalise 1: Summer Sounds
  When Lilacs Last in the Dooryard Bloom’d
  Dark Mother Always Gliding near with soft feet
  Vocalise 2: Invocation
  Approach Strong Deliveress
  Vocalise 3: Death Carol (Song of the Nightbird)
  Come Lovely and Soothing Death
  The Night in Silence under Many a Star

 

Valeriia Matrosova soprano  
Ilaria Baldaccini pianoforte

 

*prima esecuzione assoluta

 

Il programma nasce come omaggio al compositore statunitense George Crumb, mancato nel febbraio dell’anno corrente, e si dipana intimamente su sonorità oniriche, evanescenti, misteriose e colte sollecitazioni letterarie per svanire nell’incanto di una dissolvenza. Il binomio voce e pianoforte accompagna l’ascoltatore in un percorso che attraversa alcune pagine musicali del presente e del recente passato caratterizzate da un’attenzione particolare alla dimensione poetica, oltre che alla cultura popolare di diversi paesi. 

I due brani estratti da Leino-Laulut di Kaija Saariaho inaugurano il programma. Questi sono strutturati su poesie di Eino Leino, importante poeta finlandese che ha contribuito allo sviluppo del linguaggio poetico della sua terra nel corso del XX secolo, combinando simbolismo, tradizione dei miti, influenze filosofiche e una visione romantica del poeta come un visionario ricercatore di verità. Dedicati al soprano finlandese Anu Komsi, rappresentano il primo lavoro su testi in finlandese della compositrice.  

Pubblicate ed seguite per la prima volta nel 1952 da Cathy Berberian e Luciano Berio, ma composte probabilmente tra il 1946 e il 1947, le Quattro canzoni popolari di Luciano Berio rappresentano un ciclo di raro ascolto composto su testi di anonimo siciliano, anonimo genovese e Jacopo da Lentini. Pur trattandosi di un’opera giovanile, questo lavoro costituisce una tappa importante nell’evoluzione del linguaggio compositivo della scrittura per voce e pianoforte di Berio. Questi brani testimoniano l’importanza della musica popolare nella sua produzione, confermata da altri celebri titoli del suo catalogo, come ad esempio Folk Songs, Questo vuol dire che…, Coro, Il ritorno degli Snovidenia. Due delle quattro canzoni – Ballo e La donna ideale – sarebbero state in seguito strumentate e sarebbero confluite nelle celeberrime Folk Songs

Strutturato su una successione di canti elegiaci e vocalizzi, Apparition è stato composto da George Crumb nel 1979 su testi di Walt Whitman tratti da When Lilacs Last in the Dooryard Bloom’d. Il componimento poetico dal quale sono estrapolati i testi rappresenta una vera e propria elegia per Abraham Lincoln, scritta da Whitman nell’aprile 1865, a poche settimane dall’assassinio del Presidente. Il lavoro di Crumb si distingue per una decisa intensità emotiva e muove dal centro tematico delle parole concentrandosi sul contrasto di fondo tra vita e morte. Il punto di vista adottato rinuncia a una visione pessimistica: Apparition inizia e finisce in un luogo misterioso, modellato da flussi e riflussi al pianoforte e si configura come un lento percorso di accettazione della morte.  

Il programma è completato da una prima esecuzione assoluta di Gilberto Bosco basata su una celebre poesia di Michelangelo Buonarroti: «Caro m’è ’l sonno, e più l’esser di sasso, / mentre che ’l danno e la vergogna dura; / non veder, non sentir m’è gran ventura; / però non mi destar, deh, parla basso». In Sonno le parole di Michelangelo divengono metafora e allo stesso tempo speranza per il presente: «La quartina di Michelangelo mi ha accompagnato per anni. Il sonno che il poeta non vuole sia interrotto, in un tempo di danno e di sventura, mi si è imposto come una esigenza che parla forse di noi e del nostro tempo. Speriamo di destarci presto, in un momento più felice...» (Gilberto Bosco). 

Condividi

Informazioni

Roma
Mattatoio La Pelanda
piazza Orazio Giustiniani 4

ore 21.00

Biglietti
intero 12 €
ridotto 8 € ( studenti, over 65, Bibliocard, Goethe Card, abbonati Accademia Santa Cecilia, abbonati Palaexpo)