workshop

 

dal 25 al 29 novembre 2020
MATTATOIO - LA PELANDA
piazza Orazio Giustiniani 4

COMPORRE DIALOGANTE
Workshop di improvvisazione tenuto da Alessandro Sbordoni



Concerto conclusivo: domenica 29 novembre 2020

Il workshop è rivolto a compositori, interpreti-esecutori di qualsiasi strumento, jazzisti, musicologi, musicisti elettronici.

Gli interessati sono pregati di inviare la domanda d´iscrizione e un curriculum entro il 20 novembre per e-mail a [email protected] 

La partecipazione al workshop è gratuita.


Descrizione

Sembra sempre più rilevante, non solo per interpreti di musica contemporanea e di jazz, ma anche per studiosi di musiche elettroniche e musicologi, l’acquisizione di una mentalità ‘performativa’, sviluppando concretamente capacità e tecniche improvvisative che siano allo stesso tempo “strutturanti”, cioè di abilità che, pur nella loro estemporaneità, siano però allo stesso tempo capaci di una formatività in senso forte.
Ciò corrisponde del resto ad una nuova importante esigenza dell’individualità contemporanea, qual è lo scambio interpersonale ed estemporaneo di merci, situazioni, idee e valori, che avviene grazie a potenti e diffusissime tecnologie elettroniche ormai alla portata di chiunque. L’arte di questo tempo deve perciò raccogliere la sfida posta dalle relazioni interpersonali del quotidiano, trovando il modo di esercitarle all’interno stesso dei suoi processi creativi e formativi, creando quindi oggetti sonori che nascano da uno scambio dialogante tra soggetti consapevoli.
Aggiornando le riflessioni di Franco Evangelisti e Domenico Guaccero sull’alea e la forma aperta, si vogliono evidenziare le grandi prospettive, tuttora valide, aperte dalle tecniche improvvisative e di scrittura aleatoria della musica contemporanea degli anni Cinquanta – Settanta. Il workshop pone perciò al suo centro l’interpretazione di importanti partiture aleatorie storiche e l’acquisizione di capacità estemporanee improvvisative e installative, introducendo quindi ad una prassi indispensabile per chi voglia occuparsi della musica del secondo Novecento e oltre.
Il workshop si articola in una parte teorica e in una parte pratica, come illustrato nel programma che segue. Poiché si pone grande attenzione alla qualità del suono risultante dai feedback sonori attivati dai partecipanti, esso si rivolge ad una vasta gamma di potenziali utenti: interpreti, compositori, jazzisti, musicisti elettronici, musicologi.

Programma del workshop

a)    parte teorica:

  1. il circuito comunicativo e la forma aperta. Improvvisazione come pensiero in tempo reale.
  2. processi improvvisativi e composizione aleatoria.
  3. tecniche di interazione di gruppo e ‘performance’.
  4. studio dei materiali: strumenti acustici, oggetti sonori, live electronics, installazioni.
  5. questioni di grafia e sistemi di notazione. Il nuovo concetto di «partitura».
  6. cenni storici sull’alea e sull’improvvisazione.
  7. analisi di partiture aleatorie e aperte, storiche e recenti.

b)    parte pratica:

  1. esercizi parametrici di improvvisazione sulla qualità del suono.
  2. sviluppo di improvvisazioni su schemi e a tema.
  3. pratica performativa di gruppo. Una “nuova bellezza”.
  4. realizzazione e interpretazione di partiture aleatorie/aperte, storiche e recenti.
  5. Dalla performance all’installazione: studio, scrittura (per chi lo desidera) e discussione di partiture con vari gradi di ‘apertura’, anche dei partecipanti.


Biografia Alessandro Sbordoni










 

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