Nuovo Teatro Musicale fra Roma e Palermo, 1961-1973
 



martedì 15 dicembre > ore 19

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Nuovo Teatro Musicale fra Roma e Palermo, 1961-1973

                                            
 

presentazione del volume 

Nuovo Teatro Musicale fra Roma e Palermo, 1961-1973 (LIM Libreria Musicale Italiana, 2020) di Alessandro Mastropietro, prefazione di Marcello Panni 

con testimonianze di Achille Bonito Oliva, Marcello Panni, Alvin Curran, John Heineman

e con l’intervento – oltre all’autore – di Massimo Fusillo, Daniela Tortora, Patrizia Veroli, Daniela Vasta e Marco Angius

introduce Lucio Gregoretti

modera Giovanni D’Alò 


A partire dalla première (1961) di Collage di Achille Perilli e Aldo Clementi, Roma è centro di vivacissima elaborazione – compositiva, intellettuale, in parte realizzativa – di un teatro musicale del tutto nuovo rispetto agli assetti drammaturgici della tradizione melodrammatica, lungo linee (aggiornate, rilanciate, rimesse in discussione) collegate a premesse gettate dalle avanguardie storiche. Nel progettare e sperimentare, i compositori che operavano a Roma svilupparono una condivisione (di spazi, problematiche, idee, realizzazioni) con esponenti della neo-avanguardia di altre discipline, persino mitizzata nella lettura di una swinging Rome artistica. Una disamina del contesto romano, segnato da un febbrile stato di apertura e di curiosità interdisciplinari (ed esteso necessariamente al contesto palermitano, dove le Settimane Internazionali Nuova Musica crearono per alcuni anni un ambiente propizio a un teatro musicale sperimentale), precede la rassegna di circa 20 autori musicali per un totale di circa 50 titoli fino al biennio 1972-1973, allorché ricapitolazioni ed esordi trasformano sensibilmente il panorama operativo ed estetico. Pur ruotando attorno ad alcune questioni generali (il ‘rifacimento’ del corpo del performer, il ripensamento dello spazio, il superamento delle partizioni di genere e disciplina, l’estensione delle tecniche vocali, il riassetto del rapporto col pubblico, l’efficacia individuale e/o collettiva dell’esperienza scenico-musicale), ciascun autore abbordò quella costellazione problematica in forme personali, e mutevoli ad ogni lavoro. Da qui l’interesse e anche la difficoltà di uno studio complessivo dei fenomeni, indipendenti tra loro ma legati a una generale ri-motivazione delle formanti teatral-musicali e a un’idea di azione estetica che mette in gioco se stessa ad ogni evento, ponendo sovente in crisi il concetto tradizionale di opera.
Il volume esce, in seconda edizione, largamente riveduto ed ampliato, anche nel corredo iconografico e negli apparati.
 
Alessandro Mastropietro (L’Aquila, 1968), diplomato in composizione, musica elettronica e direzione d’orchestra nel Conservatorio della città natale, laureato presso l’Università ‘La Sapienza’ con una tesi su Luigi Nono, è ricercatore in Musicologia e Storia della Musica presso l’Università di Catania. Si occupa prevalentemente della composizione musicale degli ultimi 60 anni, nonché di quella del secondo Settecento strumentale (con particolare riferimento alla produzione di Luigi Boccherini). Ha partecipato a numerosi convegni internazionali e pubblicato regolarmente per riviste scientifiche e in volumi miscellanei. Ha curato l’edizione critica degli scritti di Domenico Guaccero e pubblicazioni monografiche su Paolo Renosto e Francesco Pennisi. È stato responsabile di unità di un Progetto di Ricerca d’Interesse Nazionale dedicato alla realizzazione informatica di cataloghi delle opere di Evangelisti e Guaccero. È stato direttore artistico della Società Aquilana dei Concerti ‘Barattelli’.



































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