Kobro/Strzeminski. Una storia fantastica

venerdì 14.12 - ore19.00
Mattatoio piazza Orazio Giustiniani, 4

KOBRO/STRZEMINSKI. UNA STORIA FANTASTICA


Film di Borys Lankosz con le musiche di Marcin Stanczyk
PL 2018, 45’,v.o. sott. ing.

Si ringrazia Magdalena Lankosz e la Blankfilm Productions per la gentile concessione del film

Regia: Borys Lankosz
Sceneggiatura: Malgorzata Sikorska-Miszuk
Fotografia: Marcin Koszalka
Musica: Marcin Stanczyk

Interpreti: Agata Buzek – Katarzyna Kobro e tutti i ruoli femminili, Lukasz Simlat – Wladyslaw Strzeminski e tutti i ruoli maschili, Malgorzata Hajewska-Krzysztofik – Autrice

Produzione: Blankfilm Productions
Coproduzione: Istituto Adam Mickiewicz, TVP S.A.

 

Kobro/Strzeminski. Una storia fantastica è il nuovo film di Bartosz Lankosz, commissionato dall’Istituto Adam Mickiewicz e presentato in prima mondiale nell’ottobre 2018 al Centre Pompidou di Parigi, in concomitanza con la mostra “Kobro / Strzeminski”.

Perché “una storia fantastica”?

In questo film niente è come è successo veramente e questo “non esser successo” è voluto.

Le situazioni che non sono mai accadute servono per trarne delle conclusioni su quanto è accaduto. Tutti gli Spettatori diventano dei Veri Detective. Che cosa vuol dire? Vuol dire che in questa storia è stato commesso un crimine. Fra i sospetti c’è Lenin e Fanny Kaplan che ha tentato di assassinarlo, Fritz Haber, il padre della guerra chimica e sua moglie che per disperazione si è suicidata; c’è il Curatore dell’Arte e il suo amore perduto dal nome grazioso Eleonora; ci sono le città: Parigi, Mosca, San Pietroburgo e Lodz; ci sono lo zar Nicola II, il poeta Vladimir Majakovskij, il cantante Feodor Shalyapin, la Rivoluzione d’Ottobre e le due guerre mondiali.

Il film Kobro/Strzeminski. Una storia fantastica è uno sperimento tecnologico, formale e narrativo: unisce le riprese da film a soggetto con gli attori nello studio e nelle scenografie virtuali con l’animazione, oscilla fra la videoarte e il teatro televisivo. Il regista dialoga con l’avanguardia della prima metà del XX secolo, cerca di arrivare al subconscio. I protagonisti si muovono in uno spazio onirico “Tra”, dove coesistono: il mondo subacqueo in cui si discute dell’arte e l’aula del tribunale in cui Kobro e Strzeminski si contendono la figlia.

Il film mette in discussione il biografismo come metodo per la lettura dell’arte, ma allo stesso tempo dimostra che il biografismo non si può evitare. Gli autori del film chiedono: che cosa risulta oggi dalle strategie dell’avanguardia? Osservano il progetto dell’avanguardia, che non ha retto il confronto con la vita reale. Dall’altra parte vedono il valore del comportamento degli artisti d’avanguardia che superavano le avversità della vita, con l’immaginazione andavano oltre ciò che gli altri ritenevano un orizzonte invalicabile.

 


ingresso libero

 
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